Perché non puoi mancare al Festival AI: guida completa

Jan 15, 2025 | Uncategorized

Gli anziani a tavola con l’intelligenza artificiale

Anziani che non desiderano rimanere esclusi dalle ultime innovazioni, provando ad approcciarsi, portando anche eventuali difficoltà e dubbi, all’intelligenza artificiale, con curiosità e la voglia di comprendere se e come potrà avere un ruolo nella loro vita: un recente evento tenutosi a Tenero per la terza età mostra come con l’AI possano entrare in contatto tutti. Che cosa muove, però, delle persone ormai in là con gli anni a prendere parte a una mattinata dedicata all’innovazione, soprattutto se sono fuori dal mondo lavorativo? E come si può leggere questo caso?

Generazioni che hanno già attraversato la rivoluzione digitale

Solitamente si pensa agli anziani come a persone poco avvezze alla tecnologia, soprattutto se essa è arrivata quando ormai avevano già integrato i loro metodi per lavorare e svolgere le loro attività e le novità rischiavano di scombinarli. Sono generazioni che probabilmente hanno vissuto la paura di essere sostituite da macchine e pc per rendersi conto spesso che innovazione e fattore umano, per un vero successo, vanno di pari passo. Spesso chi appartiene a fasce d’età meno giovani impiega più tempo a utilizzare correntemente le nuove tecnologie, che siano di uso lavorativo oppure personale. Meno abituati dei giovani a novità e sviluppi continui, che ora con l’AI hanno conosciuto una rapidità mai vista prima che richiede una formazione costante, si sono trovati più sovente a temere di non essere in grado di apprendere. Ritengono di essere meno avvezzi all’uso delle tecnologie rispetto ai giovani, che sono ritenuti altamente alfabetizzati tecnologicamente perché nativi digitali: in realtà l’essere nati in un’epoca fortemente tecnologica ed essere stati esposti in maniera attiva e passiva alle innovazioni non porta necessariamente a una reale conoscenza ed è un fattore spesso sottovalutato. Semmai i più giovani si approcciano agli studi in un periodo storico in cui le continue innovazioni portano a un’abitudine a dover imparare a utilizzare programmi, strumenti e funzionalità sempre nuovi, con una frequenza maggiore rispetto a quanto avveniva durante il percorso formativo delle generazioni precedenti. Ma in realtà molti anziani di oggi sono passati attraverso l’informatizzazione e i primi processi della digitalizzazione, probabilmente adattandosi più di quanto ritengano di aver fatto, ma continuando a non vedersi capaci.

Cosa può fare l’AI per gli anziani

Quando si parla di anziani fuori dal mondo del lavoro, l’uso della tecnologia arriva spesso per rimanere in contatto con i propri familiari e anche durante l’evento sull’intelligenza artificiale è stato rimarcato come l’interesse sia maggiore tra coloro che vengono stimolati sul tema da figli o nipoti in giovane età. L’AI può essere utile agli anziani? Per utilizzarla è indispensabile un minimo di conoscenza tecnologica, però il paradosso dei chatbot conversazionali generativi è che potrebbero essere di utilizzo più immediato. Quando si parla di intelligenza artificiale non si possono ignorare la complessità degli algoritmi che la muovono, i lunghi e operosi processi di elaborazione dei dati e apprendimento di pattern, oltre alle implicazioni geopolitiche di vasta portata legate alla proprietà dei dati e dei server e alle materie prime. Nonostante tutto ciò, tecnologie quali ChatGPT o Claude, ad esempio, potrebbero essere d’aiuto alla terza età rispondendo direttamente a domande e dubbi, facendo da tutorial per l’uso di altre tecnologie, anche mediante i comandi vocali, riducendo la difficoltà di approccio con smartphone o tastiere.

Il messaggio degli anziani sulla formazione

Al di là dei possibili utilizzi, che chiedono sempre prudenza, poiché una minore familiarità con alcuni strumenti digitali può aumentare la vulnerabilità di fronte a determinate cybertruffe, l’evento e l’interesse di queste persone mostrano una realtà che dovrebbe essere chiara a tutti: nessuno dovrebbe ormai considerare l’AI un fenomeno che non lo riguarda, anche se magari pensa di non avere le necessarie conoscenze o ne ha paura. Come Ated siamo fortemente convinti che sia fondamentale una formazione trasversale, poiché saranno sempre meno gli ambiti e le professioni che potranno considerarsi estranei alla trasformazione portata dall’intelligenza artificiale. L’unico modo per rimanere competitivi nel mercato, sia per le aziende sia per i singoli lavoratori, è quello di aggiornarsi e di recepirla nei propri processi e soprattutto nel proprio modo di pensare. Anche chi è legato a una mentalità che guarda con sospetto l’evoluzione non può combattere una battaglia contro l’AI, ma è chiamato ad approcciarsi con curiosità per comprendere come possa farne il motore della sua crescita.

Che formazione serve per restare nel mercato del lavoro

I dati sulla digitalizzazione in Svizzera sottolineano come le giovani generazioni abbiano di solito una maggiore competenza nell’uso delle tecnologie, anche se in generale la stessa non è da ritenersi soddisfacente. L’intelligenza artificiale deve però riguardare tutti: modificherà il mercato del lavoro e le competenze richieste e chi non vorrà provvedere alla propria formazione costante, comprendendo di aver bisogno di aggiornarsi su tecnologie in continuo sviluppo, rischia di autoescludersi da alcune opportunità professionali. Serve acquisire le competenze tecniche e al contempo uno sguardo critico sui possibili rischi e sui bias cognitivi legati all’intelligenza artificiale.

Gli APF: opportunità anche per i meno giovani

Per questo come Ated ci rivolgiamo a varie fasce della popolazione e puntiamo a introdurre all’AI già i più giovani, come avvenuto durante l’estate col corso intensivo. Per lo stesso motivo incoraggiamo le aziende a pensare alla formazione di tutti i loro collaboratori, poiché sempre meno professionisti potranno prescindere dalla conoscenza degli strumenti di intelligenza artificiale, che dovranno essere resi sempre più personalizzati e adattati a ogni realtà. I nostri APF sono corsi a cui può accedere anche chi non ha titoli di studio universitari ma ha concluso un apprendistato: sono l’occasione per chi crede di non conoscere l’AI ma desidera colmare la lacuna, acquisendo nozioni importanti e competenze sempre più richieste dal mondo del lavoro, in ambito di progettazione, gestione e creazione di infrastrutture AI specifiche (Digital Collaboration Specialist e Business AI Specialist, da frequentare anche in combo), in sicurezza (Cyber Security Specialist) e nella creazione di contenuti (Multimedia Content Creator). Vengono frequentati durante lo svolgimento della carriera e rappresentano un’interessante opportunità di aggiornamento per permettere anche a chi ha una certa età di acquisire competenze che lo manterranno competitivo sul mercato se dovesse desiderare o necessitare di un cambio professionale.

Per noi di Ated la formazione riguardo alla tecnologia in generale e all’AI deve essere trasversale, rivolta a tutti. Gli anziani che hanno provato ad approcciarsi con l’intelligenza artificiale, mettendosi in gioco in un mondo che potevano percepire come distante dal proprio, hanno dato prova dell’apertura e della curiosità che potrebbero fare la differenza per tutti. Chiedersi come poter utilizzare le innovazioni piuttosto che vederle come distanti dal proprio modo di essere e di vedere il mondo sarà sempre più una chiave vincente, per un’innovazione a favore dell’uomo e non contro.

Prossimi eventi Ated

23 ottobre: Un giorno nel cuore della tecnologia: Zurigo e Google

27 ottobre: ATED Tech Espresso Mendrisio

19 novembre: Festival AI Ticino e Regione Insubrica

Il mondo sta cambiando, e con esso le tecnologie che plasmano il nostro modo di vivere e fare impresa. L’intelligenza artificiale (AI) è al centro di questa trasformazione e rappresenta un’opportunità imperdibile per chi vuole essere protagonista del futuro. Ed è proprio per questo che il Festival AI Ticino e Regione Insubrica, che si terrà il 13 febbraio 2025, non è solo un appuntamento imperdibile per gli esperti del settore, ma una risorsa preziosa per qualsiasi professionista, imprenditore, studente o decisore pubblico che voglia comprendere come sfruttare l’AI per crescere e innovare.

Organizzato da ATED – Associazione Ticinese Elaborazione Dati, il Festival è il primo evento transfrontaliero dedicato interamente all’intelligenza artificiale, creato per offrire conoscenze pratiche, relazioni strategiche e strumenti utili a chiunque voglia portare innovazione e valore nella propria organizzazione.

Se ti stai chiedendo Perché partecipare al Festival AI?, ecco una guida completa per scoprire tutto ciò che ti aspetta e le ragioni per cui non puoi assolutamente mancare.

  1. Le tematiche chiave del Festival: esplora ciò che conta davvero

Il Festival AI non è una semplice celebrazione tecnologica, ma un percorso ricco di contenuti pensati per rispondere alle sfide reali che aziende e professionisti affrontano oggi. Durante l’evento saranno trattate tematiche fondamentali che toccano vari aspetti legati all’intelligenza artificiale, tra cui:

  • Applicazioni pratiche dell’AI nelle aziende: Scoprirai come l’AI può ottimizzare i processi aziendali, ridurre i costi e migliorare le strategie decisionali, con casi di studio reali e storie di successo.
  • Etica e sostenibilità dell’AI: Un’occasione per discutere questioni cruciali come la responsabilità nell’uso dell’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla società e sull’ambiente.
  • Collaborazione uomo-macchina: Workshop e sessioni dedicate a come bilanciare il rapporto fra automazione e l’unicità delle capacità umane.
  • Innovazione e competitività nei mercati globali: Relatori di spicco sveleranno come l’AI può dare alle aziende un vantaggio competitivo, aumentandone l’agilità e la capacità di adattarsi ai cambiamenti.
  • AI e frontiera transfrontaliera: In un mondo sempre più interconnesso, verrà esplorato il valore della collaborazione tra aziende e istituzioni del Ticino e della Regione Insubrica, sottolineando le potenzialità dell’AI nel contesto transfrontaliero.

Ogni partecipante avrà la possibilità di approfondire questi argomenti in maniera interattiva e pratica, rendendo il Festival un’esperienza di apprendimento concreta.

  1. Speaker di rilievo ed esperti di fama internazionale

Non capita tutti i giorni di avere accesso diretto a visionari, esperti e leader di settore che condividono conoscenze e best practice sull’intelligenza artificiale. Al Festival AI, potrai ascoltare interventi esclusivi di professionisti riconosciuti a livello mondiale, tra cui:

  • Innovatori tecnologici che hanno condotto progetti AI di successo in settori come salute, finanza, logistica e manifattura.
  • Accademici e ricercatori all’avanguardia, impegnati nello sviluppo di nuove tecnologie e nello studio dei loro impatti economici e sociali.
  • Imprenditori e dirigenti aziendali che racconteranno come hanno integrato l’AI nelle loro imprese per generare valore e nuove opportunità di business.

Le sessioni plenarie, i panel di discussione e le tavole rotonde saranno momenti di grande ispirazione, ricchi di idee e visioni che potranno guidarti verso strategie innovative per la tua azienda o la tua attività professionale.

  1. Networking transfrontaliero e opportunità di collaborazione

Uno dei maggiori punti di forza del Festival AI è la sua dimensione transfrontaliera, che unisce il territorio del Ticino e della Regione Insubrica. Questo evento sarà un’occasione unica per entrare in contatto con:

  • Professionisti provenienti da Svizzera, Italia e altre nazioni europee.
  • Aziende innovative di ogni dimensione, dai leader del settore tecnologico alle PMI che stanno implementando soluzioni AI nei loro processi.
  • Istituzioni e associazioni che promuovono l’innovazione e la digitalizzazione su scala regionale e internazionale.

Attraverso sessioni di networking strutturato e momenti informali, avrai la possibilità di costruire relazioni significative, scambiare idee e persino avviare collaborazioni durature con altri attori chiave del panorama dell’AI.

  1. Formazione pratica e workshop coinvolgenti

Oltre alle sessioni teoriche, il Festival AI mette a disposizione workshop interattivi progettati per offrire competenze concrete e trasferibili. Durante queste attività pratiche potrai:

  • Provare strumenti AI utilizzabili in azienda per ottimizzare i processi decisionali e operativi.
  • Collaborare con esperti per risolvere casi studio reali, imparando come applicare l’AI nel tuo settore.
  • Ricevere consigli personalizzati per integrare l’intelligenza artificiale nella tua realtà aziendale, indipendentemente dal tuo livello di conoscenza.

Tornerai a casa non solo con nuove idee, ma con una cassetta degli attrezzi pratica e utile da applicare immediatamente.

  1. Perché non puoi davvero mancare

Partecipare al Festival AI non significa solo assistere a un evento straordinario. Si tratta di un investimento nel tuo futuro e in quello della tua azienda. Viviamo in un mondo in cui le tecnologie avanzano rapidamente e l’innovazione è fondamentale per rimanere competitivi.

Grazie al Festival AI, avrai la possibilità di:

  • Rimanere al passo con le ultime tendenze e tecnologie.
  • Imparare dai migliori esperti del settore.
  • Entrare a far parte di una rete esclusiva di professionisti e innovatori.
  • Portare valore concreto alla tua attività, trasformando la teoria in pratica.

Non si tratta solo di imparare cosa stia facendo l’AI oggi, ma di capire come trasformarla in una leva strategica per il tuo successo di domani.

Ti aspettiamo il 13 febbraio 2025: non mancare a questa occasione unica di innovazione, ispirazione e crescita per tutto il territorio del Ticino e della Regione Insubrica!