Connettere innovazione e imprese: come il Festival AI può trasformare la tua azienda

Feb 12, 2025 | Festival AI 2025

Gli anziani a tavola con l’intelligenza artificiale

Anziani che non desiderano rimanere esclusi dalle ultime innovazioni, provando ad approcciarsi, portando anche eventuali difficoltà e dubbi, all’intelligenza artificiale, con curiosità e la voglia di comprendere se e come potrà avere un ruolo nella loro vita: un recente evento tenutosi a Tenero per la terza età mostra come con l’AI possano entrare in contatto tutti. Che cosa muove, però, delle persone ormai in là con gli anni a prendere parte a una mattinata dedicata all’innovazione, soprattutto se sono fuori dal mondo lavorativo? E come si può leggere questo caso?

Generazioni che hanno già attraversato la rivoluzione digitale

Solitamente si pensa agli anziani come a persone poco avvezze alla tecnologia, soprattutto se essa è arrivata quando ormai avevano già integrato i loro metodi per lavorare e svolgere le loro attività e le novità rischiavano di scombinarli. Sono generazioni che probabilmente hanno vissuto la paura di essere sostituite da macchine e pc per rendersi conto spesso che innovazione e fattore umano, per un vero successo, vanno di pari passo. Spesso chi appartiene a fasce d’età meno giovani impiega più tempo a utilizzare correntemente le nuove tecnologie, che siano di uso lavorativo oppure personale. Meno abituati dei giovani a novità e sviluppi continui, che ora con l’AI hanno conosciuto una rapidità mai vista prima che richiede una formazione costante, si sono trovati più sovente a temere di non essere in grado di apprendere. Ritengono di essere meno avvezzi all’uso delle tecnologie rispetto ai giovani, che sono ritenuti altamente alfabetizzati tecnologicamente perché nativi digitali: in realtà l’essere nati in un’epoca fortemente tecnologica ed essere stati esposti in maniera attiva e passiva alle innovazioni non porta necessariamente a una reale conoscenza ed è un fattore spesso sottovalutato. Semmai i più giovani si approcciano agli studi in un periodo storico in cui le continue innovazioni portano a un’abitudine a dover imparare a utilizzare programmi, strumenti e funzionalità sempre nuovi, con una frequenza maggiore rispetto a quanto avveniva durante il percorso formativo delle generazioni precedenti. Ma in realtà molti anziani di oggi sono passati attraverso l’informatizzazione e i primi processi della digitalizzazione, probabilmente adattandosi più di quanto ritengano di aver fatto, ma continuando a non vedersi capaci.

Cosa può fare l’AI per gli anziani

Quando si parla di anziani fuori dal mondo del lavoro, l’uso della tecnologia arriva spesso per rimanere in contatto con i propri familiari e anche durante l’evento sull’intelligenza artificiale è stato rimarcato come l’interesse sia maggiore tra coloro che vengono stimolati sul tema da figli o nipoti in giovane età. L’AI può essere utile agli anziani? Per utilizzarla è indispensabile un minimo di conoscenza tecnologica, però il paradosso dei chatbot conversazionali generativi è che potrebbero essere di utilizzo più immediato. Quando si parla di intelligenza artificiale non si possono ignorare la complessità degli algoritmi che la muovono, i lunghi e operosi processi di elaborazione dei dati e apprendimento di pattern, oltre alle implicazioni geopolitiche di vasta portata legate alla proprietà dei dati e dei server e alle materie prime. Nonostante tutto ciò, tecnologie quali ChatGPT o Claude, ad esempio, potrebbero essere d’aiuto alla terza età rispondendo direttamente a domande e dubbi, facendo da tutorial per l’uso di altre tecnologie, anche mediante i comandi vocali, riducendo la difficoltà di approccio con smartphone o tastiere.

Il messaggio degli anziani sulla formazione

Al di là dei possibili utilizzi, che chiedono sempre prudenza, poiché una minore familiarità con alcuni strumenti digitali può aumentare la vulnerabilità di fronte a determinate cybertruffe, l’evento e l’interesse di queste persone mostrano una realtà che dovrebbe essere chiara a tutti: nessuno dovrebbe ormai considerare l’AI un fenomeno che non lo riguarda, anche se magari pensa di non avere le necessarie conoscenze o ne ha paura. Come Ated siamo fortemente convinti che sia fondamentale una formazione trasversale, poiché saranno sempre meno gli ambiti e le professioni che potranno considerarsi estranei alla trasformazione portata dall’intelligenza artificiale. L’unico modo per rimanere competitivi nel mercato, sia per le aziende sia per i singoli lavoratori, è quello di aggiornarsi e di recepirla nei propri processi e soprattutto nel proprio modo di pensare. Anche chi è legato a una mentalità che guarda con sospetto l’evoluzione non può combattere una battaglia contro l’AI, ma è chiamato ad approcciarsi con curiosità per comprendere come possa farne il motore della sua crescita.

Che formazione serve per restare nel mercato del lavoro

I dati sulla digitalizzazione in Svizzera sottolineano come le giovani generazioni abbiano di solito una maggiore competenza nell’uso delle tecnologie, anche se in generale la stessa non è da ritenersi soddisfacente. L’intelligenza artificiale deve però riguardare tutti: modificherà il mercato del lavoro e le competenze richieste e chi non vorrà provvedere alla propria formazione costante, comprendendo di aver bisogno di aggiornarsi su tecnologie in continuo sviluppo, rischia di autoescludersi da alcune opportunità professionali. Serve acquisire le competenze tecniche e al contempo uno sguardo critico sui possibili rischi e sui bias cognitivi legati all’intelligenza artificiale.

Gli APF: opportunità anche per i meno giovani

Per questo come Ated ci rivolgiamo a varie fasce della popolazione e puntiamo a introdurre all’AI già i più giovani, come avvenuto durante l’estate col corso intensivo. Per lo stesso motivo incoraggiamo le aziende a pensare alla formazione di tutti i loro collaboratori, poiché sempre meno professionisti potranno prescindere dalla conoscenza degli strumenti di intelligenza artificiale, che dovranno essere resi sempre più personalizzati e adattati a ogni realtà. I nostri APF sono corsi a cui può accedere anche chi non ha titoli di studio universitari ma ha concluso un apprendistato: sono l’occasione per chi crede di non conoscere l’AI ma desidera colmare la lacuna, acquisendo nozioni importanti e competenze sempre più richieste dal mondo del lavoro, in ambito di progettazione, gestione e creazione di infrastrutture AI specifiche (Digital Collaboration Specialist e Business AI Specialist, da frequentare anche in combo), in sicurezza (Cyber Security Specialist) e nella creazione di contenuti (Multimedia Content Creator). Vengono frequentati durante lo svolgimento della carriera e rappresentano un’interessante opportunità di aggiornamento per permettere anche a chi ha una certa età di acquisire competenze che lo manterranno competitivo sul mercato se dovesse desiderare o necessitare di un cambio professionale.

Per noi di Ated la formazione riguardo alla tecnologia in generale e all’AI deve essere trasversale, rivolta a tutti. Gli anziani che hanno provato ad approcciarsi con l’intelligenza artificiale, mettendosi in gioco in un mondo che potevano percepire come distante dal proprio, hanno dato prova dell’apertura e della curiosità che potrebbero fare la differenza per tutti. Chiedersi come poter utilizzare le innovazioni piuttosto che vederle come distanti dal proprio modo di essere e di vedere il mondo sarà sempre più una chiave vincente, per un’innovazione a favore dell’uomo e non contro.

Prossimi eventi Ated

23 ottobre: Un giorno nel cuore della tecnologia: Zurigo e Google

27 ottobre: ATED Tech Espresso Mendrisio

19 novembre: Festival AI Ticino e Regione Insubrica

Nella competizione globale di oggi, innovare non è più un’opzione, ma una necessità. Le aziende che riescono a far leva sulle tecnologie all’avanguardia, come l’intelligenza artificiale (AI), non solo si assicurano un vantaggio competitivo, ma possono rivoluzionare il proprio modo di operare, anticipando tendenze e creando valore su larga scala. Ma da dove partire? Quali strategie adottare per sfruttare l’AI in modo efficace e concreto?

La risposta arriva dal Festival AI Ticino e Regione Insubrica, un evento progettato per fornire a imprenditori, manager e professionisti gli strumenti necessari per collegare innovazione e business. Questa straordinaria occasione, in programma per il 13 febbraio 2025, non è solo un’opportunità per conoscere la tecnologia, ma anche per applicarla direttamente al proprio contesto aziendale, grazie all’interazione con esperti del settore, workshop pratici e dimostrazioni di successo.

L’obiettivo del Festival è chiaro: aiutare le imprese a restare competitive in un contesto mondiale in rapida evoluzione, sfruttando appieno le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale. In questo articolo ti spieghiamo perché partecipare al Festival può davvero trasformare la tua azienda.

  1. Scoprire soluzioni pratiche direttamente applicabili al tuo business

Uno dei grandi vantaggi del Festival AI è il suo approccio concreto all’innovazione. Invece di limitarsi alla teoria o a visioni futuristiche, l’evento metterà in luce strumenti e tecnologie già disponibili, dimostrando come l’AI può essere subito integrata nei processi aziendali per creare valore reale.

  • Cosa aspettarsi dalle sessioni pratiche:

    • Workshop e dimostrazioni di soluzioni AI applicate in settori chiave come marketing, vendite, supply chain e customer service.
    • Presentazione di casi studio reali, dai risparmi ottenuti grazie all’automazione intelligente, alla personalizzazione dei prodotti basata sui dati dei clienti.
    • Piattaforme AI testabili sul posto, che consentiranno ai partecipanti di sperimentare direttamente come queste tecnologie possano ottimizzare operazioni specifiche.

  • Esempio concreto:

Durante il Festival, una startup che attraversa difficoltà nella gestione della logistica potrà scoprire come utilizzare un sistema AI per ridurre del 20% i tempi di consegna, ottimizzando le rotte e riducendo gli sprechi.

  1. Entrare in contatto con esperti leader del settore

Il mondo dell’intelligenza artificiale è vasto e spesso complesso. Per molte aziende può risultare difficile comprendere da dove cominciare o scegliere le tecnologie giuste. Ecco perché il valore del Festival AI non risiede solo nei contenuti, ma soprattutto nel network di esperti globali che saranno a disposizione per rispondere a domande, fornire consigli e proporre collaborazioni.

  • Chi troverai al Festival?

    • Speaker di livello internazionale che parleranno delle nuove frontiere dell’AI.
    • Imprenditori che hanno già implementato soluzioni di AI con successo e che condivideranno il loro percorso e i risultati ottenuti.
    • Professionisti di aziende tecnologiche leader che ti guideranno nel comprendere come adattare le tecnologie AI al tuo settore specifico.

  • Un’opportunità unica:

Partecipare al Festival significa avere l’opportunità di fare le domande giuste agli specialisti, costruendo relazioni che potranno aprire collaborazioni e nuove prospettive di business.

  1. Acquisire conoscenze strategiche per restare competitivi

L’AI sta rapidamente ridisegnando i mercati globali. Quello che funzionava ieri potrebbe non essere più sufficiente domani. Ecco perché aggiornarsi e apprendere strategicamente come sfruttare l’intelligenza artificiale è fondamentale non solo per innovare, ma per sopravvivere.

  • Le principali tematiche strategiche che verranno trattate:

    • Come utilizzare l’AI per affrontare le sfide globali, come la sostenibilità e la digitalizzazione delle PMI.
    • Strategie per sfruttare i big data a beneficio delle decisioni aziendali.
    • Trend futuri del panorama normativo, dal GDPR alle nuove regolamentazioni sull’etica dell’AI, che le aziende dovranno seguire per evitare rischi e sanzioni.

  • Insight utile:

Imparerai come integrare l’etica e la sostenibilità nelle tue strategie di AI, una tematica sempre più rilevante non solo per gli stakeholder, ma anche per clienti e dipendenti.

  1. Networking e opportunità di collaborazione

Il Festival AI non è solo un evento formativo, ma sarà anche un hub di relazioni strategiche, dove professionisti, aziende e leader si incontrano per condividere idee e costruire insieme il futuro.

  • Perché il networking al Festival AI è diverso?

    • Puoi connetterti con aziende che stanno affrontando sfide simili alle tue e scoprire come le stanno superando.
    • Hai l’opportunità di incontrare investitori interessati a progetti innovativi legati all’AI.
    • È il luogo ideale per costruire una rete di contatti strategici che potrà supportarti nella tua trasformazione digitale.

  • Un esempio di collaborazione:

Una PMI del settore manifatturiero potrebbe incontrare una startup AI in grado di fornire un algoritmo per ottimizzare la manutenzione predittiva dei macchinari, riducendo i tempi di inattività.

  1. Prepararsi al futuro tecnologico e normativo

L’intelligenza artificiale non è più una tecnologia del futuro: è il presente, e sta plasmando i mercati in modi sempre più rapidi. Tuttavia, mentre la tecnologia progredisce, le normative si stanno adattando per garantire un uso etico e responsabile dell’AI. Questo crea un panorama complesso, ma ricco di opportunità per le aziende che si preparano per tempo.

  • Tema centrale al Festival:

Come rimanere competitivi nel rispetto delle regolamentazioni e come sfruttarle per attrarre investimenti e migliorare il valore del marchio.

  • Vantaggio competitivo:

Chi partecipa al Festival sarà in una posizione privilegiata per anticipare i cambiamenti tecnologici e normativi, assicurandosi un posizionamento favorevole nel proprio mercato di riferimento.

Non perdere questa opportunità unica

Il Festival AI Ticino e Regione Insubrica, il 13 febbraio 2025, rappresenta il ponte necessario tra innovazione e business. Non importa se sei un imprenditore, un manager o un ricercatore: l’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo e il futuro della tua azienda passa dalle decisioni che prendi oggi.

  • Perché partecipare:

    • Per scoprire soluzioni pratiche che possano migliorare i tuoi risultati aziendali.
    • Per entrare in contatto con un network internazionale di esperti e professionisti.
    • Per imparare strategie chiave per innovare e rimanere competitivo in un contesto in continua evoluzione.

Iscriviti ora e preparati a trasformare la tua azienda: il futuro dell’innovazione inizia al Festival AI.

Non aspettare di essere superato dai tuoi concorrenti: questa è la tua occasione per agire, essere leader e prepararti al prossimo grande capitolo della rivoluzione digitale.