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<oembed><version>1.0</version><provider_name>Festival AI</provider_name><provider_url>https://festival-ai.com/home1</provider_url><author_name>ated</author_name><author_url>https://festival-ai.com/home1/author/ated/</author_url><title>Ges&#xF9; virtuale a Lucerna - Festival AI</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="DcnxUdgcPM"&gt;&lt;a href="https://festival-ai.com/home1/2024/12/14/gesu-virtuale-a-lucerna/"&gt;Ges&#xF9; virtuale a Lucerna&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://festival-ai.com/home1/2024/12/14/gesu-virtuale-a-lucerna/embed/#?secret=DcnxUdgcPM" width="600" height="338" title="&#x201C;Ges&#xF9; virtuale a Lucerna&#x201D; &#x2014; Festival AI" data-secret="DcnxUdgcPM" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script&gt;
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A coordinare il progetto &#xE8; stato Marco Schmid, teologo della Peterskapelle, mentre la parte tecnologica &#xE8; stata affidata a un laboratorio della locale universit&#xE0;. Questo esperimento pu&#xF2; essere definito pionieristico per diverse ragioni: Questa che poteva sembrare una provocazione &#xE8; stata accolta con favore dagli utenti, anche se come riportato da&nbsp;The Guardian, ci sono state alcune differenze tra le reazioni delle diverse comunit&#xE0; religiose. Nella comunit&#xE0; protestante, ad esempio, si &#xE8; registrato imbarazzo per l&#x2019;uso dell&#x2019;immagine di Ges&#xF9;, mentre tra i cattolici sono emerse perplessit&#xE0; sull&#x2019;uso del confessionale collocato nella chiesa. Le universit&#xE0; di Lucerna che coordinano il progetto analizzeranno i risultati dei colloqui ed temi trattati, ma a me sembra che ci sia un altro aspetto rilevante che emerge dal progetto: il rapporto tra la diffusione della religione e la tecnologia. La stampa, ad esempio, fu una rivoluzione tecnologica che ebbe un ruolo cruciale anche nella diffusione delle idee protestanti durante la Riforma iniziata nel 1517, trasformando il modo in cui le informazioni venivano trasmesse e sfidando l&#x2019;autorit&#xE0; della Chiesa cattolica. Grazie a questa innovazione, fu possibile produrre e distribuire in massa gli scritti dei riformatori, in particolare quelli di Martin Lutero. Le sue idee, tra cui le celebri 95 Tesi affisse originariamente alla porta della chiesa di Wittenberg, furono rapidamente stampate e diffuse in tutta la Germania e in Europa, raggiungendo un pubblico vastissimo. Un impatto significativo della stampa fu l&#x2019;accesso senza precedenti ai testi religiosi. La possibilit&#xE0; di tradurre e distribuire la Bibbia in lingue locali permise per la prima volta alle persone comuni di leggerla e interpretarla autonomamente, sfidando il monopolio della Chiesa cattolica sull&#x2019;esegesi biblica. Un aspetto fondamentale della diffusione delle idee protestanti fu la sproporzione nel volume delle pubblicazioni. Tra il 1518 e il 1544, le opere di Lutero stampate in tedesco ammontarono ad almeno 2.551, mentre nello stesso periodo le stampe cattoliche furono poco pi&#xF9; di 514.&nbsp;Questo netto divario diede ai protestanti un vantaggio significativo nel raggiungere e influenzare la popolazione alfabetizzata e conseguentemente ampie porzioni di popolazione. Oggi ci troviamo di fronte a una nuova era, in cui le intelligenze artificiali stanno trasformando il nostro modo di vivere e di percepire la realt&#xE0;. Il &#xAB;Ges&#xF9; virtuale&#xBB; di Lucerna potrebbe rappresentare il primo segnale di una nuova competizione tecnologica tra le grandi religioni del mondo? I cattolici, questa volta, non sembrano essere colti di sorpresa dalla tecnologia: basti pensare al concetto di &#xAB;algoetica&#xBB; proposto recentemente dal Papa, o al fatto che il teologo Paolo Benanti, dell&#x2019;ordine dei francescani, presiede la Commissione italiana sull&#x2019;intelligenza artificiale ed &#xE8; uno dei 39 membri del New Artificial Intelligence Advisory Board presso l&#x2019;ONU. Oppure al lavoro di Gabriele Trovato, docente associato all&#x2019;Innovative Global Program del Shibaura Institute of Technology di Tokyo in Giappone, che ha creato il primo robot che aiuta il fedele nella ricerca di un passo biblico o di una preghiera (qui&nbsp;il suo intervento e racconto del progetto). Che cosa ci si pu&#xF2; aspettare dal mondo musulmano, che vieta espressamente le raffigurazioni sacre dei profeti, ma si dimostra estremamente presente e attivo sui social media? Un interessante approfondimento sul tema dell&#x2019;identit&#xE0; musulmana, con un capitolo dedicato alla presenza sui social, &#xE8; offerto da Francesca Bocca-Aldaqre nel suo libro Manifesto&nbsp;dell&#x2019;Islam italiano. Un mondo, quello religioso, che sta esplorando le nuove frontiere offerte dalla IA; a noi non resta che guardare i risultati magari ricordando la laicissima, oltre che breve, Campagna dei Cento Fiori lanciata da Mao nel 1957 che aveva come slogan: &#xAB;Che cento fiori fioriscano, che cento scuole di pensiero gareggino!&#xBB;. O, verrebbe da dire, che cento avatar gareggino!</description></oembed>
